Archive for Piazza Idee

Domenica 16 marzo: appuntamento in piazza per il futuro de “La Piazza delle Idee”

Domenica 16 marzo, la Segreteria operativa de “La Piazza delle Idee” sarà in Piazza Martiri, in occasione del mercatino dell’antiquariato, per fornire informazioni sull’iniziativa e, soprattutto, invitare la cittadinanza a esprimere idee e proposte per il tema da affrontare nella prossima annualità del Progetto.

I cittadini potranno esprimere le proprie opinioni compilando un questionario come quello scaricabile da questo link.

Quarto laboratorio di urbanistica partecipata

Giovedì 7 novembre alle ore 17.00, presso la sala Renzo Milan in via Gramsci, avrà luogo il quarto appuntamento dei laboratori di urbanistica partecipata de “La Piazza delle Idee”.

Con questo incontro i laboratori entrano nella vera e propria fase propositiva, in cui i cittadini possono esprimere le loro osservazioni e idee. Il metodo di lavoro prevede l’utilizzo di cartografie del territorio comunale in grande formato, che serviranno da base per analizzare le diverse situazioni e mano a mano appuntare osservazioni e proposte.

Terzo laboratorio di urbanistica partecipata

Giovedì 24 ottobre alle ore 17.00, presso la sala Renzo Milan in via Gramsci, avrà luogo il terzo incontro dei laboratori di urbanistica partecipata de “La Piazza delle Idee”.
Nel corso della riunione i professionisti dello studio Veneto Progetti esporranno il lavoro di studio e analisi prodotto per il Piano delle Acque.

Tutti gli elaborati relativi allo studio delle acque territoriali sono disponibili su queste pagine, al capitolo “Piano delle Acque”.

 

Nuovi materiali a disposizione – 2° laboratorio di urbanistica partecipata

Da martedì 8 ottobre su questo sito saranno disponibili i materiali di studio e analisi prodotti dai professionisti che affiancano il Comune di Mirano nella stesura del P.A.T.

Oltre al Documento Preliminare e al Rapporto Ambientale Preliminare (a cui ha contribuito lo studio Ates), già presenti sul sito istituzionale comunale, saranno messi a disposizione la relazione agronomica prodotta dallo studio Meneghini-Mutto Accordi (presentata il 26 settembre nel corso del primo laboratorio di urbanistica partecipata) e lo studio per il Piano delle Acque realizzato da Veneto Progetti.

Si ricorda che giovedì 10 ottobre alle ore 17, presso la sala Renzo Milan del Centro Civico di via Gramsci, è in programma il secondo laboratorio di urbanistica partecipata, nel corso del quale i tecnici dello studio Ates illustreranno i dati relativi alla V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) per il P.A.T. di Mirano.

Al via i laboratori di urbanistica partecipata

Dopo la fase di consultazione e la presentazione in Consiglio Comunale dell’intero progetto, prendono avvio i laboratori per il diretto coinvolgimento dei cittadini in uno scambio costruttivo, ampio e collaborativo.

I laboratori iniziano GIOVEDI’ 26 settembre p.v. ore 17.00 presso la sala “Renzo Milan” del centro civico di Via Gramsci.

In tale sede verrà illustrato il lavoro finora svolto dall’ufficio comunale del Piano e dagli studi dei professionisti incaricati dall’Amministrazione per la definizione del P.A.T., sarà quindi un’importante occasione per conoscere ed approfondire quanto finora già elaborato per tale fondamentale strumento urbanistico che delinea le linee di sviluppo del territorio per i prossimi anni.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e ad iscriversi ai laboratori per elaborare, in maniera condivisa, le opportune integrazioni al lavoro già definito.

 

 

19 settembre: presentazione de “La Piazza delle Idee” nel corso del Consiglio comunale

GIOVEDì 19 SETTEMBRE 2013

Giovedì 19 settembre alle 17.00, presso la sala consiliare, si terrà il Consiglio comunale di presentazione de “La Piazza delle Idee”. Il Consiglio è aperto a tutta la cittadinanza e sarà un’occasione per conoscere il percorso di partecipazione pubblica, le sue diverse tappe e gli obiettivi.

Presentazione progetto (pdf)

Agenda 21 locale, alcuni cenni

la verità è che nell’ordine c’è la noia frustrante dell’imposizione, mentre nel disordine c’è la fantasia esaltante della partecipazione

Giancarlo De Carlo, L’architettura della partecipazione, 1973)

 

AGENDA 21

Agenda 21 è il programma d’Azione dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile approvato a Rio de Janeiro nel 1992 e sottoscritto da oltre 170 nazioni, da applicare su scala naziona­le e locale.

Il Piano di Azione prevede iniziative di miglioramento mirate su diversi ambiti ambientali, economici e sociali, da definire e realizzare mediante la partecipazione di cittadini e attori organizzati delle comunità locali, in un’ottica di responsabilità condivisa e di partnership.

Nel 1994, con la Carta di Aalborg, nell’ambito della Campagna per le Città Europee sostenibili, nasce l’Agenda 21 locale, nei vari continenti sono attivi network di enti locali dedicati all’A21L e sono in corso esperienze e varie modalità di partecipazione.

L’attuazione di un processo di Agenda 21 per un ente locale significa passare dalla forma di governo territoriale basata sul Government, ove è l’autorità che stabilisce i ruoli, le leggi e i regolamenti in una forma tradizionale di assunzione delle decisioni “dall’alto verso il basso”, ad una forma di gestione della res publica basata sulla Governance.

La Governance costituisce un modello decisionale che prevede il coordinamento tra istituzioni pubbliche appartenenti ai diversi livelli, organizzazioni collettive e attori privati, in cui le risorse di autorità e controllo gerarchico delle prime vengono equilibrate da forme di concertazione, volte a promuovere il consenso sulle politiche e la cooperazione sociale.

Per approfondimenti:

http://www.sustainablecities.eu/

http://www.a21italy.it/IT/index.xhtml

http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=Educazione_Ambientale.html|Agenda_21.html

 

Rio de Janeiro

Le Nazioni Unite, nel 1987, tramite il rapporto Our Common Future hanno introdotto il concetto di “sviluppo sostenibile” ripreso successivamente al summit delle Nazioni Unite tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Nel 1997, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite tenne una sessione speciale per valutare i progressi dei primi cinque anni dall’approvazione dell’Agenda 21 (Rio+5). L’Assemblea riconobbe il carattere di disparità del progresso e ne identificò i tratti caratteristici, compresa la crescente globalizzazione, che ampliano le disparità di reddito e continuano il deterioramento dell’ambiente. Una nuova risoluzione (S-19/2) dell’Assemblea generale promise nuove azioni. Ne consegue un eccessivo numero di disagi riguardanti le disparità.

 

L’incontro di Johannesburg

Il Piano di Esecuzione concordato nel Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (Earth Summit 2002 o WSSD) confermò l’impegno delle Nazioni Unite per il ‘pieno adempimento’ dell’Agenda 21, insieme al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e ad altri accordi internazionali.

 

Concetti chiave dell’Agenda 21

 

  • Corresponsabilizzazione – Cittadini, amministrazioni e portatori di interesse devono essere sensibilizzati sul proprio ruolo strategico nella realizzazione di uno sviluppo realmente sostenibile. Quindi: azione sinergica tra politica – mondo produttivo – comportamento dei singoli.
  • Miglioramento continuo - Monitoraggio delle varie fasi del processo affinché vengano continuamente ricalibrate per raggiungere i migliori risultati possibili.
  • Governance – Passaggio da un’ottica impositiva ad una partecipativa, flessibile ed aperta alle varie componenti sociali.
  • Trasversalità – Inserimento del concetto di sostenibilità in tutte le politiche di settore.
  • Visione condivisa - Costruzione di uno scenario comune di sviluppo sostenibile di una comunità, condiviso dal più ampio numero di stakeholders.
  • Partenariato - Creazione di partnership fondate su un nuovo modo di intendere il rapporto pubblico-privato, per la concreta realizzazione di azioni concertate per lo sviluppo sostenibile.

 

Agenda 21 Locale: pensare globalmente, agire localmente

È un processo partecipativo e democratico che, nella sua definizione ed attuazione, coinvolge tutti i settori; è altresì un processo di definizione degli obiettivi ambientali e di costruzione delle condizioni per metterli in pratica: consenso, interesse, sinergie, risorse umane e finanziarie. L’esecuzione dell’Agenda 21 è stata quindi programmata per includere interventi a livello internazionale, nazionale, regionale e locale. In alcuni Stati le autorità locali hanno preso iniziative per la realizzazione del piano localmente, i Local Agenda 21, come raccomandato nel capitolo 28 del documento:

« Ogni autorità locale deve aprire un dialogo con i propri cittadini, con le associazioni locali e con le imprese private e adottare un’Agenda 21 Locale.Attraverso la consultazione e la costruzione di consenso, le autorità locali possono imparare dalla comunità locale e dalle imprese e possono acquisire le informazioni necessarie per la formulazione delle migliori strategie. Il processo di consultazione può aumentare la consapevolezza ambientale delle famiglie. I programmi, le politiche e le leggi assunte dall’amministrazione locale potrebbero essere valutate e modificate sulla base dei nuovi piani locali così adottati. Queste strategie possono essere utilizzate anche per supportare le proposte di finanziamento locale, regionale ed internazionale »

 

Il logo de “La Piazza delle Idee”

Piazza Idee_Logo 2

Il logo è composto da una scritta inserita in una nuvoletta (il balloon simbolo del pensiero nei fumetti). Nella scritta La Piazza delle Idee la I in Piazza è costituita dalla riproduzione stilizzata del campanile di Mirano, elemento scelto per rendere l’idea di ‘piazza’. La D in Idee è usata per riprodurre lo stemma del Comune. La nuvoletta di contorno è invece l’elemento utilizzato per rendere il concetto di ‘idea’. I colori scelti sono quelli dello stemma del Comune di Mirano, rosso e grigio (dove il grigio rende l’argento araldico con cui sono tracciate le croci nello stemma stesso e che è spesso reso con il bianco).

Il Progetto

Prende avvio il processo partecipativo denominato “La Piazza delle Idee”, annualità 2013/14, con particolare attenzione allo strumento di pianificazione del P.A.T.

Sarà data ampia diffusione dell’avvio dei lavori attraverso la stampa locale, il sito ufficiale del Comune, invio di email e diffusione di volantini informativi cartacei.

Il progetto prevede due fasi di lavoro. Si inizia con una pubblica consultazione dei materiali relativi al P.A.T. già in itinere, della durata di 2 settimane, presso la segreteria tecnica del progetto. In questa sede si raccoglieranno le adesioni ai successivi laboratori. Il momento successivo sarà il consiglio comunale aperto per la presentazione del progetto all’assemblea, dello staff e del programma di lavoro. Contestualmente si raccoglieranno ulteriori adesioni ai laboratori.

I lavori procederanno con la seconda fase, addentrandosi nell’argomento del P.A.T. attraverso dei laboratori di urbanistica partecipata suddivisi negli ambiti tematici del Piano. Gli incontri dei laboratori si svolgeranno ogni 15 giorni, secondo il calendario definito. 

Schema sintetico del percorso

 PRIMA FASE

  •  Dal 2 al 13 settembre 2013, ore 10.00-12.30

Consultazione per una cittadinanza attiva

Presso la sede municipale

  •  Giovedì 19 settembre, ore 17.00

Consiglio comunale aperto

Presso la sala consiliare di villa Errera

 

SECONDA FASE

 Laboratori di urbanistica partecipata

Presso la sala “Renzo Milan” del Centro civico di via Gramsci

  • 1° incontro: giovedì 26 settembre 2013, ore 17.00

Studio e analisi

  • 2° incontro: giovedì 10 ottobre 2013, ore 17.00
  • 3° incontro: giovedì 24 ottobre 2013, ore 17.00

Criticità

  • 4° incontro: giovedì 7 novembre 2013, ore 17.00
  • 5° incontro: giovedì 21 novembre 2013, ore 17.00
  • 6° incontro: giovedì 5 dicembre 2013, ore 17.00

Proposte

Per consultare il progetto clicca La Piazza delle idee – LUGLIO 2013