Archive for Spreco Zero

FIAB alla fiera di Padova “EXPOBICI”

Dalla mailing list “FIAB e dintorni”

DAL 21 AL 23 SETTEMBRE

PRESENTE NELLO STAND E137, PADIGLIONE 4

La Fiab sarà presente con un proprio stand espositivo a Expobici, Fiera Internazionale della Bicicletta che si terrà nel quartiere fieristico di Padova, per iniziativa di PadovaFiere SpA.

Presso lo stand n. E137 del padiglione 4 i volontari FIAB distribuiranno materiali illustrativi e forniranno direttamente agli interessati tutte le informazioni utili sulle attività istituzionali per  favorire la ciclabilità urbana. In particolare evidenza, quest’anno, il convegno sulla lotta al furto, che si terrà a Milano in novembre.

Questo il programma degli eventi in programma:

- sabato 21: inaugurazione, con la presenza di Antonio Dalla Venezia, ex Presidente FIAB e attuale responsabile dell’Area Cicloturismo;

- domenica 22, alle ore 16, il giornalista Maurizio Guagnetti, di Virgin Radio, intervistatore di sindaci e personaggi famosi di tutta Italia, converserà, girando con il suo tandem speciale per Padova, con la Presidente nazionale Fiab, Giulietta Pagliaccio, sui problemi della ciclabilità. La passeggiata, alla quale potranno partecipare altri ciclisti, si concluderà in fiera, presso lo stand della Fiab;

- lunedì 23, alle 11,30, presentazione ufficiale del CIAB, Club Imprese Amiche della Bicicletta e la premiazione della ditta Baxi di Bassano, per le sue iniziative a sostegno della giornata “bike to work”, la giornata internazionale della mobilità casa-lavoro in bici, istituita negli Stati Uniti e in Canada, ma ormai diffusa anche oltreoceano, nata per promuovere i vantaggi dell’“andare al lavoro in bici”.

 

Lello Sforza

Responsabile Ufficio Stampa FIAB onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)

Tel. +39 3200313836

stampa@fiab-onlus.it

“Altrofuturo: la fiera per la decrescita e la città sostenibile”

Dal 19 al 22 settembre in Piazza Ferretto “Altrofuturo: la fiera per la decrescita e la città sostenibile”
a cura di Aeres

È possibile sognare un altro futuro?
Questo l’interrogativo che con la fiera Altro Futuro, giunta alla sua seconda edizione, AEres – Venezia per l’AltraEconomia continua a porre ai cittadini, provando a suggerire delle risposte/proposte concrete per un futuro comune più equo, etico, responsabile, rispettoso delle persone e dell’ambiente, inclusivo e sociale.
Quattro giorni di fiera, incontri e spettacoli per ripensare il nostro essere consumatori, stare insieme elaborare e condividere il sogno di un altro possibile futuro comune, per non perdere, coltivare e mettere a frutto quanto emerso nella 3a Conferenza Internazionale per la Decrescita, la Sostenibilià Ambientale e l’Equità Sociale dello scorso anno.

Per il programma completo: www.altrofuturo.net

 

L’insostenibile pesantezza della crescita

Dalla Newsletter n. 18 informativa del Movimento per la Decrescita Felice di Venezia

PADOVA 21 SETTEMBRE

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La situazione del nostro territorio si fa sempre più critica: le grandi opere realizzate in “project financing” generano dei costi sociali e ambientali che non sono sufficientemente valutati nella pianificazione territoriale e hanno ricadute minime sull’occupazione. E’ necessario abbandonare l’utopica ricerca della crescita infinita, che appare sempre più miope e pericolosamente ripiegata sul presente. Possiamo e dobbiamo percorrere una nuova strada che vada nella direzione dei beni comuni, di un rapporto solidale con l’ambiente e di un futuro come spazio di progettazione e autentico miglioramento.

L’insostenibile pesantezza della crescita: in cambio di cosa sacrifichiamo territorio, salute, tempo, benessere? Alternative e soluzioni praticabili” è il titolo dell’incontro pubblico che propone il circolo MDF di Padova con l’autorevole presenza di Maurizio Pallante che si svolgerà a Padova il 21 settembre.E’ previsto anche l’intervento di Don Albino Bizzotto che da agosto protesta con il digiuno «contro il disinteresse per la questione ambientale, le grandi opere da realizzare in project financing e l’inerzia culturale riguardo alla tutela del territorio della Regione Veneto».
L’incontro si terrà sabato 21 settembre nella Sala polifunzionale S. Carlo via P. G. Guarnieri, 22 a Padova (Fermata tram S. Carlo direzione Pontevigodarzere se si proviene dalla stazione) alle h 21.00.Per informazioni 329 4426874.

volantino

Vivere a spreco zero

Giovedì 19 settembre, ore 18, in Piazzetta Pellicani a Mestre, Andrea Segré presenta “Vivere a spreco zero” (Marsilio)

Cosa possiamo fare noi-cittadini attivi, consumatori, società civile, per evitare gli sprechi di cibo, acqua, energia? Incontriamo Andrea Segrè, economista, presidente Last Minute Market Spin-Off, direttore editoriale della rivista 451, direttore del dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Università di Bologna. “Vivere a spreco zero” (Marsilio) è il suo nuovo libro.

Un’utopia chiamata «Spreco Zero»

Il nuovo libro di Andrea Segrè, il decalogo del consumo etico

Ad alcuni, come la conduttrice Licia Colò, piace definirlo il “Robin Food” dello spreco italiano: per quella sua impenitente e virtuosa attitudine a recuperare le eccedenze, suturare le dispersioni, ottimizzare i consumi, in una parola arginare gli sprechi e rimettere in equilibro le asimmetrie di sistema. Possibilmente, in un’ottica win-win: dove vince chi recupera il cibo perfettamente edibile o i pasti buoni che andrebbero buttati, vince chi dovrebbe spendere per smaltire le eccedenze, vince l’ambiente e vinciamo tutti, perché meno rifiuti significa anche meno emissioni nocive da respirare. Ma soprattutto Andrea Segrè, ideatore di Last Minute Market, saggista e agroeconomista, è un consapevole “dispenser” di utopie: «Laddove l’utopia è quel che ci serve ogni giorno per continuare a camminare». Non è un caso, allora, che proprio in questi giorni Segrè abbia accettato la nomina a “sindaco del paese dei Balocchi”: avrà un anno di tempo per spiegare ai ragazzi di Bellocchi – la frazioncina di Fano dove ci si stringe intorno a Collodi – che «la sostenibilità è l’unica cruna possibile da cui devono passare le prossime generazioni del pianeta». È targata Marsilio l’ultima “utopia” di Segrè, il saggio “Vivere a spreco zero” in libreria da oggi (collana I Grilli, p. 160,12 €): «Un auspicio semplice e necessario» dice l’autore. «Una visione che si traduce in azione e prefigura la via d’uscita da una crisi economica, ecologica, etica, estetica, che non solo sembra senza fine ma è anche estrema nelle sue profonde disuguaglianze». Potremmo definirlo un libro-manifesto, “Vivere a spreco zero”: con un’appassionata premessa filosofica intorno alle ragioni della terza via sostenibile, sospesa fra consumo compulsivo e decrescita; con esaustivo screening sui dati legati allo spreco di cibo e al suo impatto sul consumo idrico, energetico e delle risorse naturali dell’esistente; con una straordinaria appendice operativa, azzeralospreco, che si è andata via via componendo sui social network: una sorta di tweet’n post interattiva che ha raccolto le più interessanti indicazioni dei follower e degli amici di facebook.
«Questa volta» racconta ancora Segrè «volevo calarmi nella realtà e nelle dinamiche più vive dello spreco: grazie a un’indagine dell’Osservatorio Waste Watcher sappiamo che il 42% del totale degli sprechi, ovvero 76 chili pro capite per anno, si materializza all’interno delle mura domestiche: si tratta, in peso, del 25% della spesa. E sappiamo che, se lo spreco alimentare rappresenta l’1,19% del Pil italiano, la parte del leone è tutta a livello domestico e incide per lo 0,96%». È certamente il libro di un eco-economista: «Il concetto stesso di Spreco Zero porta a una nuova visione nel rapporto fra ecologia ed economia» ribadisce Segrè «dove la seconda è parte integrante e quindi declinazione conseguente della prima. Spreco zero è anche il leit motiv della nostra campagna europea “Un anno contro lo spreco”, da alcuni mesi attiva capillarmente sul territorio grazie a uno strumento che si chiama Carta Spreco Zero, sottoscritto da centinaia di sindaci come quelli di Padova, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Trieste, Bologna. La Carta impegna i primi cittadini a misure concrete di abbattimento degli sprechi sul territorio amministrato e lunedì 20 maggio saremo a Padova con un forum di mille sindaci italiani ed europei, in occasione della Green Week 2013. Nel frattempo speriamo di ricevere una risposta anche dalla Commissione europea, in merito alla richiesta, fatta propria da una Risoluzione del Parlamento europeo, di proclamare il 2014 Anno europeo contro lo spreco alimentare». Quanto ai consigli spicci per la vita di ogni giorno, “Vivere a spreco zero” abbonda di decaloghi pratici: «Usiamo pentole a pressione, e cuciniamo comunque sempre con pentole ben coperte per ridurre i tempi e l’energia; favoriamo la nuova vita e il riutilizzo dei packaging; rivalutiamo l’acqua del rubinetto; acquistiamo prodotti sfusi o in confezioni eco-sostenibili; recuperiamo i fondi della moka casalinga: sono un ottimo scrub per la pelle secca ed eliminano i cattivi odori da pelle, pentole, fornelli e frigorifero. E ancora, avvolgiamo bene frutta e verdura nel frigo per conservarle più a lungo; e magari deponiamo la vergogna, al ristorante, nel chiedere il pacchetto di avanzi consistenti: aiuteremo così a diffondere la cultura del wine e doggy bag, senza vergognarci. Il buon cibo acquistato può sfamarci anche il giorno dopo».

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La Carta Spreco Zero è già stata sottoscritta da diversi sindaci in tutta Italia. L’obiettivo è raggiungere i mille sindaci a Spreco Zero.

Lo scorso 20 maggio si sono incontrati a Padova in un forum europeo degli amministratori locali impegnati nella riduzione degli sprechi alimentari ed energetici. Il forum ha avuto luogo nell’ambito della Green Week delle Venezie, una manifestazione dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile e alla green economy e che si è svolta in contemporanea in diversi comuni del Nordest dal 20 al 26 maggio 2013. Promosso da Nordesteuropa e Last Minute Market, in collaborazione con il Comune di Padova e il Comune di Trieste, il Forum ha riunito per la prima volta le amministrazioni locali, nazionali ed internazionali, impegnate nella riduzione degli sprechi con l’obiettivo di presentare degli importanti case history, insieme alle linee guida per raggiungere lo “spreco zero”.

 

Per la CARTA SPRECO ZERO